Cultura
& Società – L’
Opinione del sociologo*
L’Europa come società
multiculturale
2^ Puntata
La cultura multi-dimensionale
Alla cultura mono-dimensionale, chiusa,
dogmatica, unilaterale e intollerante, il cui possessore crede (erroneamente)
di essere il depositario di ogni verità -
e pertanto ciò è motivo di aspra conflittualità con i suoi simili per
l’implicazione di interessi di natura
economica o politica o religiosa che possono condurre anche a conflitti armati,
con violenze d’ogni genere, morti e distruzioni - noi contrapponiamo e, nello stesso tempo, prospettiamo un altro tipo o
modello culturale: la cultura a più dimensioni, quella che nel mio saggio più
volte citato (*), chiamo cultura multidimensionale.
Tale cultura rappresenta un modo di pensare e di ragionare, di
sentire e di volere ( ovvero: LOGICA –
LINGUAGGIO - SENTIMENTO e VOLONTA’) impostato sul DIALOGO,
La cultura multidimensionale,
pertanto, corrisponde ad una mentalità non
“chiusa” (come, invece, è quella monodimensionale), ma “aperta” al sociale e al confronto con le altre mentalità; un
modello di cultura che – in un
linguaggio immaginifico - è in grado di
costruire “ponti”( e non “muri” o “ barriere”) fra noi
e gli altri, fra i nostri vari credi
o fedi (di qualunque natura, in particolare, religiosa, politica , sociale
ed economica) e quelli degli altri, anche quelli di diversa nazionalità. Credi
o fedi che – nell’ottica della trattazione della ricerca della Verità esposta nel saggio citato – rappresentano
tante “Basi di relatività”, ossia “strutture logico-concettuali in grado di
determinare una risultanza ultima che, se scelta dal soggetto pensante, diviene
la propria “verità” ( confronta la definizione a pag .69-70 del
libro citato. Tale “verità” non è mai la verità assoluta, ma la verità
relativa, nel senso di essere rapportata al suo specifico “contesto, e noi comunemente la identifichiamo con il concetto
o termine di “opinione”).
E’ da precisare, inoltre, che soltanto se si riesce a comprendere la soggettività della propria “verità”( o “punto di vista” od opinione) e la logica che la genera,
potremo far parte della “società aperta alla
tolleranza verso le legittime aspirazioni altrui, alla prosperità nostra e degli altri, e quindi vivere in una vera
condizione di pace per tutti, siano essi singole persone o gruppi o popoli o
Stati e nazioni. Ed essere così veri cittadini
del mondo, e “vedere” gli altri, a qualunque nazionalità essi appartengano,
come persone con le quali convivere in armonia e in solidarietà, cercando di
superare le possibili contrarietà che potrebbero sorgere – com’è, direi
fisiologico, che sorgano – nella grande famiglia umana, con tante e diverse
stirpi, lingue, religioni e credi o fedi differenti.
Ma perché ciò avvenga è indispensabile che ciascuno di noi viva in
un’area geo-politica in cui è predominante
Giuseppe
Giglio
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Mail: giugiglio@virgilio.it
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(*) “ Dov’è
la verità? – Le grandi sfide del Terzo
Millennio “ – Edizione 2006